mercoledì, 09 gennaio 2008
La carità è paziente, è benigna la carità;
non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, 

non manca di rispetto, non cerca il suo interesse,
non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 

non gode dell`ingiustizia, ma si compiace della verità. 

Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
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martedì, 08 gennaio 2008
Tutto mondo è paese

Io credo che non importa dove si sta, è chiaro, ci sono posti più belli e altri meno belli ma ciò che fa la differenza è la gente con cui condividi le tue giornate, sia al lavoro che fuori..
Ma anche questo non sempre basta: spesso le persone che ci stanno attorno non sempre le scegliamo e anche se le scegliamo non sempre sono quelle che ci aspettavamo e quindi non resta che trovare la pace, la speranza, la forza dentro di noi..e guardare in alto.
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lunedì, 07 gennaio 2008
La speranza è miracolosa:
quando rinasce in un cuore, tutto è diverso anche se nulla è cambiato
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lunedì, 01 ottobre 2007
Padre di me stesso

Questa sera sono andato a rovistare in soffitta. Ricordavo di avere una scatola metallica dove tenevo le lettere che mi venivano spedite prima dell'era dell'email ma soprattutto dove tenevo un diario che scrivevo quando avevo 17/18 anni. Ho cercato fra gli scatoloni e l'ho trovato.
Se potessi essere mio padre mi sarei stato vicino e mi sarei detto con un sorriso: non ti preoccupare, va tutto bene, questa è la vita!
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mercoledì, 20 settembre 2006
Equosolidale

Il commercio equo e solidale sta morendo ma molti ancora non se ne sono accorti. Il modello su cui si basa resenta l'insostenibilità ed è lontanissimo dall'essere competitivo. Resterà un mercato di nicchia per poveri illusi che come me credono nelle favole.
postato da: pander alle ore 19:42 | Permalink | commenti
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mercoledì, 20 settembre 2006
Il moncherino

Dopo poco più di due mesi dal mio ritorno non posso che constatare che la mia irrequietudine e impulsività ancora una volta mi hanno portato a vivere a metà. Le promesse, speranze e illusioni che mi hanno spinto a mandare tutto a monte mi lasciano ora con l'amaro in bocca e un pugno di sabbia che per quanto possa stringere scivola via. Vorrei tornare indietro e rifare tutto ma ormai è tardi.
postato da: pander alle ore 19:38 | Permalink | commenti
categoria:chicago
sabato, 29 luglio 2006

Personal Legend

Leggevo il libro che mi ha regalato Amre prima di partire da Chicago: L'Alchimista.

Adoro questa parte di pagina trenta:

To realize one’s Personal Legend is a person’s only real obligation. All things are one. “And, when you want something, all the universe conspires in helping you to achieve it.”

They were silent for a time, observing the plaza and townspeople. It was the old man who spoke first. “Why do you tend a flock of sheep?”
“Because I like to travel”

The old man pointed to a baker standing in his shop window at one corner of the plaza.  "When he was a child, that man wanted to travel, too.  But he decided first to buy his bakery and put some money aside.  When he's an old man, he's going to spend a month in Africa.  He never realized that people are capable, at any time in their lives, of doing what they dream of."
"He should have decided to become a shepherd," the boy said.
"Well, he thought about that," the old man said.  "But bakers are more important people than shepherds.  Bakers have homes, while shepherds sleep out in the open.  Parents would rather see their children marry bakers than shepherds."
The boy felt a pang in his heart, thinking about the merchant's daughter.  There was surely a baker in her town.
The old man continued, "In the long run, what people think about shepherds and bakers becomes more important for them than their own Personal Legends."

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categoria:vita
sabato, 22 luglio 2006

Matrix

Questa settimana ho dovuto scegliere. Di fronte la pillola rossa e la pillola blu.

La pillola blu, per tornare alla vita ordinaria, quella di tutti i giorni, quella che fanno tutti, la scelta più facile. La scelta più allettante, quella della vita comoda, con tanti soldi, con una carriera certa, l'ammirazione e l'invidia degli amici, la soddisfazione e la stima dei genitori. I soldi che si mettono da parte per la casa, la macchina, le vacanze e per togliersi qualche sfizio. I soldi, quelli che restano, per sentirsi a posto con la coscienza: qualche offerta e qualche piccolo sacrificio che non vada però ad intaccare la propria posizione, perchè non si può aiutare gli altri se non ci si appoggia su una base economicamente più che solida. Il lavoro è quindi ciò che serve per garantirsi un futuro, non importa qual è lo scopo di ciò si fa, l'importante è che piaccia, che lo si faccia bene, e che venga ricompensato. Bisogna pensare prima a se stessi perchè fanno tutti così, e se non penso io a me stesso, chi ci pensa?

La pillola rossa, per prendersi il rischio di lasciare il sentiero sicuro, per dirigersi verso l'ignoto. Mettersi in gioco completamente, donare la propria vita per come la si conosce e la si è vissuta fino a quel momento. Rifiutare qualcosa di certo per qualcosa di incerto, per seguire un percorso che pare intricato, duro, difficile, per seguire un sogno e credere che la vita non può essere solo così ma che c'è dell'altro. E' una scommessa, una pazzia che può risultare in un fallimento e portarti da nessuna parte. Ma è donando la vita che ci si avvicina alla verità, una verità che può far male e far soffrire ma che dona pace e serenità. Il lavoro è la propria vita, il lavoro e la propria vita sono una cosa sola. Vivere per lavorare e lavorare per vivere si fondono in un unico significato. Il lavoro non solo nobilita l'uomo ma lo realizza come persona.

Ho scelto la pillola rossa perchè credo ancora ai sogni. Inizia l'avventura.

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categoria:vita, carriera, commercio equo
mercoledì, 05 luglio 2006

Last working day


Today is my last working day here in Chicago. So many thoughts..I'll be missing Chicago and America more than expected. For sure I'll be back; I'm not satisfied for what this experience gave to me. I learnt a lot but still not enough. Living alone, in a foreign country that speaks a foreign language, can be tough. I had to recreate all social relationships, habits and physical and mental spaces. It takes a little bit but when you start to feel comfortable with the new life style it's amazing! But of course this is just an outline, if you don't have something interesting to do in this wonderful environment, you lose the excitement after a while, and start missing home, friends, and previous work experiences. However, I'll keep forever a great memory of this experience.

postato da: pander alle ore 17:04 | Permalink | commenti
categoria:vita, chicago
mercoledì, 28 giugno 2006

What I'll be missing of Chicago

Speaking in English
The Chicago Public Libriry
Whole Foods
The "L"
Lake Michigan
Chicago Public Radio
TNT and TBS
The Jonh Hancock Observatory
Jamba Juice
Walking along the Magnificent mile
The Water tower place
Borders
Millennium Park
Amc movie-theaters
The loop
The high speed internet
American coffee makers
Garbage collector and laundry in the building
Skyscrapers
Crazy cabs drivers
People and women variety
My own apartment
Americans' fussiness
The sense of freedom
The awful 2 inches pizza
The credit card always and evrywhere

postato da: pander alle ore 22:55 | Permalink | commenti
categoria:chicago